← Tutti i dintorni
Arte

Villa di Faragola, la residenza tardoantica della valle del Carapelle

Un parco archeologico che racconta la vita di una ricca villa al tramonto dell'Impero romano.

Pochi km Da Piazza San Francesco d’Assisi
Resti della villa tardoantica di Faragola sotto la copertura del parco archeologico
Villa di Faragola.

Importante parco archeologico a pochi chilometri dal borgo, lungo la valle del Carapelle. Rivelata dagli scavi dell'Università di Foggia, conserva una sontuosa residenza tardoantica con terme e cenatio.

Una villa al tramonto dell'Impero

Il sito ha una storia lunga: un insediamento dauno, poi una fattoria e una villa romana, infine la grande residenza tardoantica vissuta tra il IV e il VI secolo d.C. La villa sorgeva vicino alla strada che collegava Herdonia (l'odierna Ordona) ad Aeclanum, e nell'alto Medioevo i suoi ambienti furono riutilizzati da un piccolo villaggio con capanne e aree artigianali.

Nella fase più ricca, tra V e VI secolo, la villa fu ricostruita in grande: alla sala dei banchetti si aggiunsero ambienti di servizio, un piano superiore e un impianto termale ampliato. Il proprietario resta sconosciuto; tra le ipotesi avanzate dagli studiosi c'è quella di una famiglia senatoria, ma nessuna è certa.

La cenatio e lo stibadium

Il cuore della visita è la cenatio, la sala dei banchetti, con lo stibadium, il divano semicircolare su cui gli ospiti mangiavano distesi. Il pavimento era decorato con pannelli in opus sectile di marmo e vetro, disposti in asse con lo sguardo dei commensali, e un velo d'acqua scorreva sulla parte centrale creando un effetto di specchio.

Le terme

Il complesso termale supera i mille metri quadrati ed è considerato tra i più grandi complessi termali privati finora individuati in Italia. Comprendeva un frigidarium con vasche, una natatio, ambienti con mosaici policromi e rivestimenti in marmo. Tra i crolli fu ritrovata la statua del bambino cacciatore.

Dagli scavi al parco

Gli scavi sistematici sono iniziati nel 2003 sotto la guida dell'Università di Foggia, e nel 2009 una parte del sito è stata aperta al pubblico come parco archeologico. Nella notte tra il 6 e il 7 settembre 2017 un incendio doloso ha distrutto la copertura di protezione e danneggiato parte delle strutture. Per questo è importante verificare aperture e visite sui canali ufficiali del Comune prima di andare.

L'area, acquisita dal Comune di Ascoli Satriano nel 1997, è gestita dal Comune sotto la tutela della Soprintendenza. Il parco si trova in contrada Faragola, in aperta campagna.

Consigli pratici

  • Prima di partire verificate sui canali ufficiali se il parco è aperto e come si accede.
  • Raggiungete il sito in auto: si trova in aperta campagna, fuori dal centro abitato.
  • Completate la visita al Polo Museale, dove sono esposti alcuni reperti del territorio.