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Storia

Epitaffio di Foggia, il punto d'arrivo dei tratturi

Il monumento seicentesco che segnava a Foggia la fine dei grandi tratturi della transumanza.

Circa 40 km Da Piazza San Francesco d’Assisi
L'Epitaffio di Foggia
Epitaffio di Foggia.

Monumento storico seicentesco eretto nel 1651 a Foggia, a circa 40 km dalla struttura. Segnava il punto d'incrocio dei grandi tratturi della transumanza e indicava ai pastori abruzzesi la via del ritorno verso casa.

Dove finivano i tratturi

Per secoli, ogni autunno, enormi greggi scendevano dalle montagne dell'Abruzzo verso i pascoli invernali del Tavoliere, per risalire in primavera. Lo facevano lungo i tratturi, larghe vie erbose riservate al passaggio delle pecore. Nel punto in cui oggi sorge l'Epitaffio arrivavano due dei più importanti: il tratturo L'Aquila-Foggia, detto anche Tratturo Magno, e il tratturo Celano-Foggia. Il viaggio seguiva il ritmo delle stagioni e scandiva la vita di intere comunità di pastori.

Il tratturo Celano-Foggia, per esempio, attraversava l'Abruzzo e il Molise per oltre duecento chilometri prima di raggiungere la Puglia proprio in corrispondenza dell'Epitaffio. La transumanza, con le sue vie e i suoi riti, è stata riconosciuta dall'UNESCO nel 2019 come patrimonio culturale immateriale dell'umanità.

Foggia e la Dogana delle pecore

Foggia era il centro amministrativo di questo sistema. Nel 1447 Alfonso I d'Aragona vi istituì la Dogana della mena delle pecore di Puglia, l'ufficio che regolava l'affitto dei pascoli e riscuoteva i diritti sui greggi. L'Epitaffio va letto in questo contesto: non un semplice cippo, ma il segno visibile di un'economia che per secoli ha legato le montagne abruzzesi alla pianura pugliese.

La lapide del 1651

Il monumento prende nome dalla targa che vi è collocata: ricorda il completamento, sotto il regno di Filippo IV di Spagna, di una «reintegra» dei confini dei tratturi, cioè la verifica e il ripristino dei loro tracciati contro le occupazioni abusive.

Il 1651 cade nel periodo in cui il Regno di Napoli, di cui la Capitanata faceva parte, era governato dalla corona spagnola: la lapide è quindi anche un documento politico, che affermava l'autorità regia su un sistema economico decisivo per le casse dello Stato.

Come visitarlo

L'Epitaffio si trova nel centro di Foggia, al termine di via Alessandro Manzoni, verso piazza Sant'Eligio. È un monumento all'aperto, osservabile in ogni momento. Si presta a una gita in giornata, da abbinare al Bosco Incoronata; per eventuali visite guidate verificate aperture e visite sui canali ufficiali del Comune di Foggia.

Consigli pratici

  • Abbinate la visita a una passeggiata nel centro di Foggia nella stessa giornata.
  • Organizzate la gita in auto e verificate in anticipo dove parcheggiare in città.
  • Fermatevi a leggere la lapide: è la chiave per capire il significato del monumento.