← Tutti i dintorni
Natura

Parco Naturale Regionale Bosco Incoronata di Foggia, il bosco del Tavoliere

Un'area protetta lungo il Cervaro, tra macchia boschiva, fauna selvatica e un antico santuario mariano.

Circa 30 km Da Piazza San Francesco d’Assisi
I rami di una grande quercia del Bosco Incoronata contro il cielo
Parco Naturale Regionale Bosco Incoronata di Foggia.

Area protetta di circa 1000 ettari nel Tavoliere, a circa 30 km dalla struttura, lambita dal torrente Cervaro. Offre sentieri immersi nella macchia boschiva e ospita il celebre santuario mariano meta di pellegrini.

Un parco nato nel 2006

Il parco è stato istituito con la legge regionale n. 19 del 19 maggio 2006 ed è gestito dal Comune di Foggia. Comprende il Bosco dell'Incoronata e parte del sito di interesse comunitario «Valle del Cervaro - Bosco dell'Incoronata»: un'area boscata nel cuore del Tavoliere, lungo il corso del Cervaro.

Flora e fauna

Gli studi condotti negli ultimi anni hanno prodotto un inventario della flora, segnalato specie rare e documentato la presenza della liquirizia selvatica. Tra gli animali si incontrano merli, gazze, beccacce e diversi rapaci; tra i mammiferi cinghiali, caprioli, daini e scoiattoli. Nell'area è segnalato anche il ritorno del lupo appenninico.

Il santuario dell'Incoronata

All'interno del parco sorge il santuario della Madonna Incoronata, meta di pellegrinaggi. La tradizione racconta che nell'aprile del 1001 la Vergine apparve nel bosco del Cervaro a un conte di Ariano e a un pastore; vi si venera una Madonna nera. L'edificio attuale fu costruito tra il 1950 e il 1965, e nel 1978 papa Paolo VI lo elevò a basilica minore.

La festa si celebra di solito l'ultimo sabato di aprile ed è preceduta, il mercoledì, dalla vestizione e incoronazione della statua e, il venerdì, dalla «cavalcata degli angeli»; date e programma vanno verificati di anno in anno sui canali del santuario.

Alla tradizione è legata anche una lampada votiva: secondo il racconto fu il pastore ad accenderla con l'olio accanto all'albero dell'apparizione, e ogni anno un Comune diverso dona l'olio per la lampada e il manto che il vescovo pone sulla statua. Il santuario è affiancato da un campanile alto 57 metri.

Come visitarlo

Il parco si raggiunge in auto, con una gita in giornata. Percorrete i sentieri segnalati, rispettate la fauna e la vegetazione e non accendete fuochi. Verificate aperture e visite sui canali ufficiali del parco e del santuario. Nei giorni della festa l'afflusso di pellegrini è molto alto: tenetene conto se cercate una visita tranquilla.

Consigli pratici

  • Portate acqua, cappello e scarpe da camminata, soprattutto nei mesi caldi.
  • Restate sui sentieri e osservate gli animali a distanza, senza dar loro cibo.
  • Se volete assistere alla festa di fine aprile, verificate il programma sui canali del santuario.