In inverno la Daunia ha un appuntamento che riempie le strade di colore: il Carnevale di Manfredonia, conosciuto anche come Carnevale Dauno. È una festa lunga, che comincia a metà gennaio e arriva fino al martedì grasso, con sfilate di carri allegorici, gruppi mascherati, parate dei bambini e una maschera tutta locale, Ze' Peppe. Da Ascoli Satriano si raggiunge in auto, scendendo verso il golfo ai piedi del Gargano: una gita in giornata che d'inverno dà un'idea diversa della provincia di Foggia.
Una festa con radici lontane
Le radici del carnevale, a Manfredonia come altrove, si fanno risalire ai riti dell'antichità, fino ai Saturnali romani. La forma moderna e organizzata è però del Novecento: la prima edizione istituzionale risale al 1952. Dal 1997 la manifestazione è stata gestita da un ente comunale nato apposta, l'Istituzione del Carnevale Dauno, e dal 2014 l'organizzazione è passata all'Agenzia del Turismo cittadina. Nel 2016 il Ministero della Cultura gli ha riconosciuto il titolo di Carnevale storico.
Ze' Peppe, la maschera di Manfredonia
Ogni carnevale ha il suo personaggio, e quello di Manfredonia è Ze' Peppe. La sua storia è semplice e un po' malinconica: è un contadino allegro che scende in città per divertirsi, esagera con feste e baldorie e finisce per morire di polmonite. La sua vicenda fa da filo conduttore a tutto il periodo di carnevale: arriva all'inizio, accompagna le settimane di festa e se ne va alla fine, con un rito che chiude la stagione.
Da Sant'Antonio Abate al martedì grasso
L'apertura ufficiale avviene ogni anno il 17 gennaio, giorno di Sant'Antonio Abate, con l'arrivo in città di Ze' Peppe Carnevale. Da quel momento il calendario si riempie di appuntamenti, che si fanno più fitti man mano che ci si avvicina alla fine. La chiusura è il martedì grasso, con la cremazione di Ze' Peppe: il fantoccio della maschera viene bruciato e con lui si congeda il carnevale, prima dell'inizio della Quaresima.
Poiché la data del martedì grasso dipende dalla Pasqua, il periodo delle sfilate cambia di anno in anno: in genere cade a febbraio, talvolta nei primi giorni di marzo.
Le sfilate: carri, gruppi mascherati e meraviglie
Il momento più spettacolare è la Gran Parata dei Carri Allegorici e dei Gruppi Mascherati, che di solito si tiene la domenica di carnevale e il martedì grasso. I carri sono grandi costruzioni di cartapesta, frutto di mesi di lavoro delle associazioni locali, con figure caricaturali alte diversi metri che si muovono lungo il percorso. Intorno, i gruppi mascherati ballano e animano la sfilata con costumi coordinati e musica.
Una parte importante del carnevale è dedicata ai più piccoli. La Sfilata delle Meraviglie coinvolge gli alunni delle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado, e dal 1998 si svolge con il patrocinio dell'UNICEF. Dopo alcuni anni in cui era stata unita alla parata dei carri, dal 2017 è tornata a essere un appuntamento a sé, la Gran Parata delle Meraviglie, che di solito si tiene la domenica prima di quella di carnevale. C'è poi la Golden Night, una parata notturna organizzata di norma il sabato della Pentolaccia, che porta luci e musica nelle strade dopo il tramonto.
I sapori del carnevale
Come ogni festa del Sud, anche questa passa dalla tavola. Due specialità sono legate in modo particolare al carnevale di Manfredonia: la farrata, una preparazione rustica a base di farro e ricotta, e gli scagliozzi, fette di polenta fritte da mangiare calde. Assaggiarle durante la festa fa parte dell'esperienza tanto quanto guardare i carri.
Consigli per la giornata
Nei giorni delle grandi parate Manfredonia si riempie: conviene partire con anticipo, lasciare l'auto in una zona più esterna e muoversi a piedi lungo il percorso. Un abbigliamento a strati è utile, perché in inverno il vento dal mare si fa sentire, soprattutto verso sera. Con i bambini la Parata delle Meraviglie è l'appuntamento più adatto, mentre la Golden Night è perfetta per chi cerca l'atmosfera serale.
Date, percorsi e programma delle sfilate vanno verificati di anno in anno sui canali ufficiali del Comune di Manfredonia e dell'organizzazione del Carnevale.
Tornare a casa, in piazza ad Ascoli
Dopo una giornata di musica e coriandoli, rientrare ad Ascoli Satriano è un piacevole cambio di ritmo. I due monolocali di Dimora Le Volte & La Pietra, al piano terra con volte in mattoni e pietra a vista, sono comodi anche d'inverno: la cucina attrezzata permette di preparare una cena calda e tranquilla. Il parcheggio gratuito nella piazza rende semplice andare e tornare in auto, e la mattina dopo si può restare in paese e salire a piedi verso il Castello Ducale, a circa dieci minuti di cammino.
Dormire nel cuore di Ascoli Satriano
Dimora Le Volte & La Pietra: due monolocali con volte a crociera in mattoni e pietra a vista, in Piazza San Francesco d’Assisi.