Il castello ducale di Bovino con la torre cilindrica normanna e il prato davanti alle mura
Castello ducale di Bovino — Foto: Ettore Timi · CC BY 2.5 · Wikimedia Commons

Ascoli Satriano si trova proprio dove la pianura del Tavoliere comincia a sollevarsi verso i Monti Dauni, la fascia di colline e montagne che separa la Puglia dalla Campania e dal Molise. Basta mettersi in auto e salire verso sud-ovest per entrare in un paesaggio diverso: boschi, crinali coperti di grano e pale eoliche, paesi di pietra arroccati sulle alture. Tra questi, Bovino è una delle mete più adatte a una gita in giornata.

Un borgo di pietra a oltre 600 metri

Bovino sorge a circa 620 metri di quota, su un colle che domina la valle del Cervaro, da sempre una via di passaggio tra la Puglia e la Campania. Il centro storico è fatto di vicoli lastricati, scalinate, archi e portali in pietra, e si gira a piedi in poche ore. Il paese fa parte del club dei Borghi più belli d'Italia e dal 2013 ha anche la Bandiera arancione del Touring Club Italiano, riconoscimenti che premiano proprio la cura del centro antico.

Nonostante le apparenze, il nome non ha nulla a che fare con i bovini: deriva dal latino Vibinum, il centro antico che sorgeva qui in epoca romana. Le fonti ricordano che nel 217 avanti Cristo Annibale si accampò nei pressi della città, poco prima della battaglia di Canne.

Il castello ducale e la torre normanna

Il simbolo di Bovino è il castello ducale, nella parte alta del paese. Le sue origini risalgono all'epoca normanna e la torre cilindrica che si vede ancora oggi appartiene a quella fase. Nel Seicento i duchi Guevara, famiglia di origine spagnola, trasformarono la fortezza in una residenza nobiliare, con nuovi corpi di fabbrica, una torre dell'orologio e un giardino a terrazze. I Guevara restarono legati al castello fino al Novecento.

Oggi all'interno del castello ha sede il Museo Diocesano, aperto nel 1999, che custodisce il tesoro dell'antica diocesi di Bovino: arredi sacri, dipinti e oggetti liturgici, tra cui un Martirio di San Sebastiano attribuito a Mattia Preti. I giorni di apertura sono limitati e possono cambiare, quindi è indispensabile verificarli prima di partire.

Il Duomo e il Museo Civico

A poca distanza dal castello si trova il Duomo, la Concattedrale di Santa Maria Assunta. Nato in epoca bizantina e rimaneggiato in forme romaniche nell'XI secolo, fu ricostruito nel Trecento e restaurato nel 1935. All'interno si possono vedere la tomba del vescovo Giustiniani, del 1608, e un coro ligneo barocco del primo Settecento.

Chi è curioso di archeologia trova pane per i suoi denti al Museo Civico "Gaetano Nicastro", ospitato nell'ex convento di Sant'Antonio. Le collezioni comprendono stele antropomorfe preistoriche rinvenute nel territorio, ceramiche e terrecotte dell'antica Vibinum e iscrizioni latine. Nel centro storico si possono notare anche resti di epoca romana, come un tratto di mura in opus reticulatum.

Il santuario di Valleverde

Fuori dal paese si trova il santuario della Madonna di Valleverde, molto caro agli abitanti di Bovino e dei paesi vicini. La tradizione racconta che la Vergine apparve qui nel XIII secolo a un giovane carpentiere di nome Niccolò; il santuario conserva una statua lignea della Madonna di quell'epoca. Maria Santissima di Valleverde è compatrona del paese e la sua festa cade di solito alla fine di agosto, con un momento molto partecipato. Date e programma vanno verificati di anno in anno sui canali del Comune e della parrocchia.

Gli altri borghi dei Monti Dauni

Bovino può essere il punto di partenza per scoprire altri borghi della zona. Sui Monti Dauni si trovano paesi come Alberona, Pietramontecorvino e Roseto Valfortore, ciascuno con il suo centro storico in pietra e il suo panorama sulle valli. Non è necessario vederli tutti in un giorno: meglio sceglierne uno o due e muoversi senza fretta, magari tenendo gli altri per una seconda gita. Anche Troia, con la sua cattedrale romanica, si trova ai piedi di questi rilievi ed è un'alternativa da considerare.

Consigli pratici per la gita

  • Partite da Ascoli Satriano in mattinata: la strada verso i Monti Dauni attraversa una campagna molto bella, da guidare con calma.
  • A Bovino lasciate l'auto fuori dal centro storico e salite a piedi verso il castello.
  • Portate una giacca anche in estate: in quota le serate sono più fresche che in pianura.
  • Verificate in anticipo le aperture di castello e musei, soprattutto nei giorni feriali e fuori stagione.

Al rientro, il centro di Ascoli Satriano e i monolocali di Dimora Le Volte & La Pietra, con parcheggio gratuito nella piazza, sono il posto giusto per riposare dopo una giornata tra salite e panorami, pronti per la prossima escursione.

Dormire nel cuore di Ascoli Satriano

Dimora Le Volte & La Pietra: due monolocali con volte a crociera in mattoni e pietra a vista, in Piazza San Francesco d’Assisi.