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Monumenti

Duomo della Natività della Beata Vergine Maria, la concattedrale di Ascoli Satriano

La chiesa madre della città, nata come chiesa francescana e ricostruita dopo il terremoto del 1871.

A pochi passi Da Piazza San Francesco d’Assisi
Facciata del Duomo della Natività della Beata Vergine Maria, Ascoli Satriano
Duomo della Natività della Beata Vergine Maria.

Concattedrale e monumento nazionale a pochi passi dalla struttura, sorta nel XIII secolo e ricostruita nell'Ottocento. Presenta una facciata tardo-romanica e custodisce opere pittoriche e scultoree del Settecento di grande pregio.

Da chiesa francescana a cattedrale

La chiesa fu costruita nella seconda metà del XIII secolo dai Frati Minori Conventuali, che la dedicarono a san Francesco e vi affiancarono il loro convento. Con una bolla del 24 settembre 1455 papa Callisto III la elevò a cattedrale della diocesi, al posto della precedente chiesa di Santa Maria del Principio, distrutta da un terremoto.

Ampliata e restaurata nel corso del Seicento, fu riconsacrata il 3 giugno 1709; nel Settecento arrivarono altri abbellimenti, tra cui la cappella di San Giuseppe e il battistero. Il terremoto del 1871 la ridusse in macerie e la chiesa fu ricostruita completamente. Dal 1986 è concattedrale della diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano.

La facciata e la porta di bronzo

La facciata, di impianto tardo-romanico, è divisa da lesene e aperta da tre portali con lunette ogivali. Il portale centrale è chiuso da una porta in bronzo installata per il Giubileo del 2000, con episodi della vita di Gesù e di Maria. Il campanile che affianca la chiesa risale al 1950.

Cosa guardare all'interno

L'interno è a tre navate, con transetto e volta a botte. Lungo le navate si susseguono sette altari laterali in marmo intarsiato, con dipinti e sculture del XVIII secolo. Sulla volta della navata centrale tre affreschi settecenteschi raffigurano la Lapidazione di santo Stefano, la Natività di Maria e i vescovi Biagio e Leone.

Nel presbiterio si trovano un altare in marmi policromi del Settecento e un coro ligneo dei primi dell'Ottocento; nel transetto, le cappelle dedicate a San Potito e a San Giuseppe.

Sulla volta del presbiterio è dipinto il Coro degli angeli, di autore ignoto, con i quattro dottori della Chiesa. In fondo alle navate laterali si aprono le cappelle dell'Immacolata Concezione e del Sacro Cuore di Gesù, e in fondo a una delle navate si trova il fonte battesimale.

Come visitarlo

Il Duomo è una chiesa officiata: l'accesso dipende dagli orari delle celebrazioni. Verificate aperture e visite sui canali ufficiali della diocesi e della parrocchia.

La facciata e la porta in bronzo si possono osservare dalla piazza in qualsiasi momento, anche quando la chiesa è chiusa: è il modo più semplice per cominciare, magari al rientro da una passeggiata nel borgo.

Consigli pratici

  • Fermatevi davanti al portale centrale per osservare da vicino i riquadri della porta in bronzo.
  • Durante le funzioni religiose rimandate la visita e non scattate foto.
  • Abbinate la visita al vicino Monumento ai Caduti, a pochi minuti a piedi dalla struttura.